Massima dimensione di getto continua su impianto radiante.

17
Gen

Massima dimensione di getto continua su impianto radiante.

Spessore del massetto di sottopavimentazione.

17
Gen

Per determinare lo spessore di un massetto di sottofondo bisogna considerare diversi parametri: il piano d’appoggio, la destinazione d’uso e il rivestimento di superficie prescelto.

Perché un autolivellante al posto di un massetto tradizionale.

17
Gen

Il crescente utilizzo di sistemi radianti a pavimento ha aumentato la richiesta di qualità e tecnologia. Grazie alla perfetta aderenza dell’impasto fluido al tubo, i massetti autolivellanti permettono di avere una maggior superficie di contatto e di acquisizione dell’energia, quindi abbattimento di tempi e temperature di esercizio.

Incollaggio di rivestimenti rigidi su sistemi radianti dinamici.

17
Gen

Su sistemi dinamici come quelli radianti sarà necessario aumentare l’elasticità del collante, fino ad abbandonare i composti cementizi (rigidi) ed utilizzare collanti sintetici (epossidici o poliuretanici) o addirittura sistemi flottanti (dove solai e dimensioni lo impongano).

Giunti di frazionamento in 100 mq su impianto radiante.

17
Gen

La geometria di un appartamento crea punti di tensione legati al ridimensionamento idraulico del massetto. Mentre con i massetti cementizi non è possibile realizzare un simile manufatto senza giunti, con l’anidrite naturale i massetti non avranno problemi tensionali tali da produrre l’effetto di imbarcamento della lastra.

Vantaggi di un impasto semi-umido di anidrite naturale e sabbia al posto di un autolivellante.

17
Gen

Il vantaggio offerto da questa tipologia di impasto è la riduzione dei tempi di cantiere, soprattutto in ambienti o stagioni particolarmente umide.

Ambiente unico di 250 mq su impianto radiante: è possibile evitare giunti nel massetto.

17
Gen

Dovrò utilizzare collanti sintetici o sistemi flottanti. Se desidero avere componenti biocompatibili, dovrò allora frazionare il rivestimento con giunti comprimibili di superficie. L’analisi è matematica: grazie al coefficiente di dilatazione termica e al delta termico previsto all’interno dell’ambiente, potrò determinare il necessario modulo d’elasticità dei componenti da selezionare, oppure, avendo già acquisito i componenti, potrò determinare il massimo allungamento sostenibile e, quindi, progettare il frazionamento.

Mission del Biosapere

15
Dic

L'obiettivo è far conoscere a tutti anche ai non addetti ai lavori i materiali naturali che Villaga Calce produce