Massima dimensione di getto continua su impianto radiante.
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Massima dimensione di getto continua su impianto radiante.
Spessore del massetto di sottopavimentazione.
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Per determinare lo spessore di un massetto di sottofondo bisogna considerare diversi parametri: il piano d’appoggio, la destinazione d’uso e il rivestimento di superficie prescelto.
Perché un autolivellante al posto di un massetto tradizionale.
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Il crescente utilizzo di sistemi radianti a pavimento ha aumentato la richiesta di qualità e tecnologia. Grazie alla perfetta aderenza dell’impasto fluido al tubo, i massetti autolivellanti permettono di avere una maggior superficie di contatto e di acquisizione dell’energia, quindi abbattimento di tempi e temperature di esercizio.
Incollaggio di rivestimenti rigidi su sistemi radianti dinamici.
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Su sistemi dinamici come quelli radianti sarà necessario aumentare l’elasticità del collante, fino ad abbandonare i composti cementizi (rigidi) ed utilizzare collanti sintetici (epossidici o poliuretanici) o addirittura sistemi flottanti (dove solai e dimensioni lo impongano).
Giunti di frazionamento in 100 mq su impianto radiante.
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La geometria di un appartamento crea punti di tensione legati al ridimensionamento idraulico del massetto. Mentre con i massetti cementizi non è possibile realizzare un simile manufatto senza giunti, con l’anidrite naturale i massetti non avranno problemi tensionali tali da produrre l’effetto di imbarcamento della lastra.
Vantaggi di un impasto semi-umido di anidrite naturale e sabbia al posto di un autolivellante.
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Il vantaggio offerto da questa tipologia di impasto è la riduzione dei tempi di cantiere, soprattutto in ambienti o stagioni particolarmente umide.
Ambiente unico di 250 mq su impianto radiante: è possibile evitare giunti nel massetto.
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Dovrò utilizzare collanti sintetici o sistemi flottanti. Se desidero avere componenti biocompatibili, dovrò allora frazionare il rivestimento con giunti comprimibili di superficie. L’analisi è matematica: grazie al coefficiente di dilatazione termica e al delta termico previsto all’interno dell’ambiente, potrò determinare il necessario modulo d’elasticità dei componenti da selezionare, oppure, avendo già acquisito i componenti, potrò determinare il massimo allungamento sostenibile e, quindi, progettare il frazionamento.
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L'obiettivo è far conoscere a tutti anche ai non addetti ai lavori i materiali naturali che Villaga Calce produce
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